Our Blog

Ritardato pagamento di IMU e TASI 2017: il ravvedimento operoso

24 Giu
Andrea Passarella 24 Giugno 2017 0

Sei proprietario di una seconda casa o di una casa di lusso e ti sei dimenticato di pagare entro il 16 Giugno le rate dell’IMU, della TASI o della TARI?

Niente paura, le amministrazioni locali ti offrono una soluzione elegante (e conveniente), utilizzabile solo se la violazione non ti sia già stata formalmente notificata: il ravvedimento operoso.

Come sicuramente saprai, il ravvedimento operoso è una procedura che consente al contribuente ritardatario di fare un “mea culpa” e di pagare l’imposta dovuta con una maggiorazione per una piccola sanzione – ridotta rispetto alla sanzione normale – oltre agli interessi maturati tra la data di scadenza del versamento e la data di ricorso al ravvedimento operoso.

Minore è il ritardo, minore sarà la sanzione (e gli interessi dovuti).

Sulla base di questo elementare principio, distinguiamo quattro diversi tipi di ravvedimento:

  • Ravvedimento “sprint”: prevede la possibilità di sanare la propria situazione versando l’imposta dovuta entro 14 giorni dalla scadenza con una sanzione dello 0,1% giornaliero del valore dell’imposta più interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.
  • Ravvedimento breve: applicabile dal 15° al 30° giorno di ritardo, prevede una sanzione fissa del 1,5% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.
  • Ravvedimento medio: è applicabile dopo il 30° giorno di ritardo fino al 90° giorno, e prevede una sanzione fissa del 1,67% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.
  • Ravvedimento lungo: è applicabile dopo il 90° giorno di ritardo, ma comunque entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è stata commessa la violazione. Prevede una sanzione fissa del 3,75% dell’importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

Dopo il termine previsto dal ravvedimento operoso si applica la sanzione del 30% dell’imposta e non potrai più ricorrere al ravvedimento operoso. In tal caso per regolarizzare la tua situazione devi i rivolgerti all’Ufficio Tributi del tuo Comune.

Piccola (ma importante) nota: le caratteristiche del ravvedimento operoso di cui ti ho appena parlato fanno riferimento ai soli tributi locali (comunali) e non ai tributi gestiti dall’Agenzia delle Entrate: questi, infatti, prevedono differenti modalità di pagamento (e differenti importi) rispetto ai tributi locali.

Leave a Comment

Login

Forgot Password?

Register

Compare Listings