Our Blog

Casa e divorzio: l’assegno si riduce se l’ex coniuge ha la “stabile disponibilità” di una casa

13 Mag
Andrea Passarella 13 Maggio 2017 0

Rivoluzione in materia di assegno di divorzio.

Con la sentenza n. 11504/17, la Corte di Cassazione ha stravolto i parametri che determinavano l’ammontare dell’assegno di divorzio al coniuge che lo richiede: non conta più il tenore di vita goduto nel corso delle nozze, ma l’importo è determinato secondo il criterio dell’indipendenza o autosufficienza economica.

Il matrimonio cessa così di essere una “sistemazione definitiva”: sposarsi, scrive la Corte, è un “atto di libertà e autoresponsabilità“.

Dalla sentenza, destinata a creare un vero e proprio terremoto giurisprudenziale nel diritto matrimoniale, deriva che il mantenimento non è dovuto se l’ex coniuge è autosufficiente economicamente,.

La Corte di Cassazione, infatti, ha ritenuto che il parametro del tenore di vita goduto durante il matrimonio non sia più un orientamento “attuale”: con la sentenza di divorzio, osserva la prima sezione civile, “il rapporto matrimoniale si estingue non solo sul piano personale ma anche economico-patrimoniale, sicché ogni riferimento a tale rapporto finisce illegittimamente con il ripristinarlo, sia pure limitatamente alla dimensione economica del tenore di vita matrimoniale, in una indebita prospettiva di ultrattività del vincolo matrimoniale“.

Il nuovo parametro di riferimento diventa allora il “raggiungimento dell’indipendenza economica” di chi ha richiesto l’assegno.

Ma come si definisce l’autosufficienza?

I principali indici che la Cassazione individua per valutare l’indipendenza economica di un ex coniuge sono:

  • il possesso di redditi
  • il possesso di un patrimonio mobiliare e immobiliare
  • le “capacità e possibilità effettive” di lavoro personale
  • ..e – soprattutto – “la stabile disponibilità” di un’abitazione.

Si tratta quindi di una vera e propria rivoluzione che spazza via un principio sancito nel 1970 dalla legge 898 (la norma che ha introdotto il divorzio in Italia), perfettamente in linea con gli orientamenti degli altri Paesi europei nei quali l’assegno divorzile dipende essenzialmente dai patti prematrimoniali.

Leave a Comment

Login

Forgot Password?

Register

Compare Listings