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La detrazione della provvigione pagata all’agenzia immobiliare

25 Apr
Andrea Passarella 25 Aprile 2017 0

E’ ora di presentare la dichiarazione dei redditi! Se hai acquistato una “prima casa” nell’anno fiscale 2016, ricorda che è possibile effettuare la detrazione della provvigione pagata all’agenzia immobiliare che ha mediato l’operazione.

Vediamo nel dettaglio quali sono le condizioni per effettuare la detrazione delle spese sostenute per l’intermediazione immobiliare dal modello 730.

Chi può avvalersi della detrazione?

Innanzitutto è bene precisare che la detrazione spetta solo ed esclusivamente all’acquirente dell’immobile (e non al venditore!), a condizione che l’immobile acquistato sia adibito ad abitazione principale.

In particolare:

  • per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente o i suoi familiari dimorano abitualmente.
  • l’unità immobiliare deve essere adibita ad abitazione principale entro un anno dall’acquisto (ossia entro i termini previsti dalla lett. b) dell’art. 15 del TUIR, concernente la detrazione spettante per gli interessi passivi pagati per i mutui contratti per l’acquisto dell’abitazione principale).

Quanto è possibile portare in detrazione?

La provvigione pagata all’agenzia immobiliare per l’acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale è detraibile nella misura del 19%, con un massimo di 1000 euro.

Ciò significa che, ad esempio, se hai pagato provvigioni per 5.000 Euro, potrai detrarne il 19%, ossia 950 Euro.

Se invece avessi pagato provvigioni per 7.000 Euro, potrai detrarre 1.000 Euro (ossia il massimo consentito per Legge) ma non i 1.330 Euro corrispondenti al 19%.

Quando è possibile avvalersi della detrazione?

Si può usufruire della detrazione solo se l’acquisto dell’immobile è effettivamente concluso, ossia successivamente alla stipula dell’atto definitivo di compravendita o, in caso di stipula del contratto preliminare, successivamente alla registrazione del documento presso il competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa succede se l’acquisto è effettuato da più persone?

Se l’unità immobiliare è acquistata da più persone (ad esempio da marito e moglie) la detrazione va ripartita tra i comproprietari in base alla percentuale di proprietà. Resta salvo il limite complessivo dei 1000 Euro.

Il beneficio fiscale, pertanto, può essere attribuito all’acquirente dell’immobile, in percentuale, qualora la fattura risulti intestata almeno a uno dei proprietari secondo questo schema:

  • se la fattura rilasciata dall’agenzia immobiliare è intestata a un solo acquirente, ma immobile è in comproprietà, al fine di consentire la detrazione pro-quota anche all’acquirente-comproprietario che non è indicato nella fattura sarà necessario integrare il documento annotandovi i dati anagrafici di quest’ultimo.
  • se l’immobile intestato ad un solo acquirente, ma la fattura rilasciata dall’agenzia immobiliare è cointestata all’acquirente e ad un’altra persona, al fine di consentire la detrazione dell’intero importo all’unico acquirente-proprietario sarà necessario integrare la fattura, annotando che l’onere per l’intermediazione è stato sostenuto interamente da quest’ultimo.
  • se la fattura è intestata esclusivamente a una persona che non sia acquirente dell’immobile (come nel caso di un genitore che paga la casa al figlio, ma non ne è l’acquirente), le spese per l’intermediazione non potranno essere detratte neanche dal’acquirente-proprietario.

Importante: per poter usufruire delle detrazioni è fondamentale che l’agente immobiliare che ha mediato l’operazione possegga i requisiti personali, morali e professionali richiesti dalla Legge n. 39 del 1989 e che la sua attività sia regolarmente iscritta al REA ed al Registro Imprese della Camera di Commercio competente.

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